Il mio viaggiare

LABORlectoris

giovedì 8 dicembre 2011

HARRY TI PRESENTO SALLY



Ci ho pensato tanto e il risultato è che ti amo.
E cosa pensi che ti risponda adesso?
Per esempio “anche io ti amo”.
Preferisco “me ne vado”.
Allora non significa niente per te?
Mi dispiace, Harry, lo so che questa è la notte di capodanno, lo so che ti senti solo, ma tu non puoi arrivare qui e dire che mi ami e aspettarti che questo risolva tutto: le cose non funzionano in questo modo.
Bè, e come funzionano?
Non lo so, ma non in questo modo.
Allora proviamo così. Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono trenta gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf. E sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchero la sera prima di addormentarmi. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.
Ecco, tanto sei il solito imbroglione, dici cose del genere e mi spieghi poi come faccio ad odiarti io? E invece io ti odio, ti odio sul serio, ti odio.
(Bacio)

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